Myth Check: tenere piccoli animali domestici in un appartamento in affitto
Passiamo al vaglio i miti più diffusi sul mondo immobiliare e sull’abitare per aiutarti a distinguere il vero dal falso.
Mito: «Tenere piccoli animali domestici in gabbie, acquari o terrari è sempre consentito in un appartamento in affitto e non richiede l’autorizzazione del locatore.»
❌ Non è vero.
Dipende dal tipo di animale. I piccoli animali considerati innocui, come un criceto in gabbia, pesci ornamentali in acquario o gechi in terrario, possono effettivamente essere tenuti senza il consenso del locatore, purché il numero sia ragionevole e i vicini non vengano disturbati da rumori o cattivi odori.
La situazione cambia però quando si parla di animali potenzialmente pericolosi, come serpenti velenosi, scorpioni o ragni velenosi. Questi non rientrano tra i piccoli animali normalmente tollerati, perché possono rappresentare un rischio significativo. Se un animale di questo tipo dovesse fuggire dal terrario, potrebbe costituire un serio pericolo per gli altri abitanti dell’edificio.
Per fare un esempio concreto: nel 2019, nella città tedesca di Herne, un cobra altamente velenoso è scappato da un terrario privato. Una vicina lo ha scoperto nel vano scale dell’edificio. Per motivi di sicurezza, le autorità hanno evacuato l’intero stabile fino a quando uno specialista è riuscito a rintracciare e catturare il serpente in cantina dopo diversi giorni di ricerche.
Se vuoi tenere animali di questo tipo, dovresti quindi ottenere sempre il consenso esplicito del locatore, anche se il contratto di locazione non contiene alcuna disposizione sugli animali domestici.
Inoltre, in Svizzera la detenzione di animali potenzialmente pericolosi è soggetta ad autorizzazione (art. 89 OPAn). Gli uffici veterinari cantonali verificano, tra le altre cose, le competenze del detentore, la sicurezza delle strutture e le condizioni di mantenimento degli animali. A seconda del Cantone, può essere richiesta anche un’autorizzazione scritta del locatore.