Myth Check: cosa possono chiedere i locatori nella candidatura
Passiamo al vaglio i miti più diffusi sul mondo immobiliare e sull’abitare per aiutarti a distinguere il vero dal falso.
Mito: «È il mio appartamento che affitto, quindi posso chiedere ai candidati tutto quello che voglio.»
❌ Non è vero.
Anche se l’appartamento è tuo, non puoi fare qualsiasi domanda durante la procedura di candidatura. Vale il principio della proporzionalità: sono ammesse solo le domande davvero rilevanti per il rapporto di locazione.
Cosa si può chiedere?
In genere sono consentite le domande utili per capire chi è la persona candidata e se è in grado di sostenere finanziariamente l’affitto, ad esempio:
- dati personali
- situazione lavorativa e reddito
- numero di persone che si trasferiranno nell’appartamento
- estratto del registro delle esecuzioni
- auto e animali domestici
In breve: tutto ciò che riguarda direttamente l’utilizzo dell’appartamento o la capacità di pagamento.
Cosa è problematico o non consentito?
Le domande che non hanno alcun legame con il rapporto di locazione o che invadono la sfera privata sono delicate o vietate, ad esempio:
- religione o opinioni politiche
- stato di salute
- appartenenza a un’associazione di tutela degli inquilini
- stato civile
- pianificazione familiare
Queste domande possono essere discriminatorie e non sono ammesse dal punto di vista legale.