"Granaio storico ristrutturato a Chamby con vista sul lago e le montagne"
Indirizzo
Route de Cornaux 2, 1832 ChambyTempo di percorrenza
- 5 min.Stazione: Chamby-Musée
Informazioni sui dintorni
Scuola
12 min.Collège de BrentTrasporti pubblici
< 1 min.Chaulin
Gli orari si riferiscono al percorso a piedi.
Prezzo
- Prezzo d'acquisto:
- CHF 3'400'000.–
- Notificare il calo di prezzo
Dati principali
- Disponibilità:
- Su richiesta
- Tipo di oggetto:
- Villa
- Locali:
- 6.5
- Qtà bagni:
- 6
- Numero di piani:
- 3
- Superficie:
- 227 m2
- Superficie utile:
- 300 m2
- Superficie terreno:
- 795 m2
- Ultimo rinnovo:
- 2019
Caratteristiche
Rinnovato, rinnovata
Documento (1)
Descrizione
Questo spazioso edificio dal fascino particolare, originariamente costruito nel XIX secolo come granaio, ha subito una completa ristrutturazione e ampliamento nel 2019. I lavori, realizzati con materiali di qualità e finiture eleganti, offrono tutto il comfort contemporaneo per viverci, preservando con cura il carattere e l'autenticità dell'antico.
La vista spettacolare sul lago e le montagne, congiunta alla presenza di un murale firmato dall'artista Alexandre Guhl, conferisce a questa proprietà un carattere unico e particolarmente notevole.
Situata a proximità immediata dell'antica Auberge de Chaulin, conosciuta in passato come «Casino de Chaulin», questo vecchio granaio si inserisce in un ambiente carico di storia. Un murale realizzato nel 1977 dall'artista Alexandre Guhl, ispirato alla leggenda montreusiana del «Scex que Plliau», contribuisce al carattere del tutto singolare della proprietà.
La distribuzione interna, ripartita su tre livelli, offre una configurazione particolarmente interessante e permette di prevedere diversi tipi di occupazione e di allestimento.
L'ingresso, dotato di armadi a muro, si trova sul lato nord dell'edificio. Una delle peculiarità architettoniche risiede nel corridoio di distribuzione, che costeggia l'antico muro esterno del granaio, oggi integrato all'interno dell'edificio, prima di raggiungere la parte creata durante l'ampliamento. Questa configurazione originale mette particolarmente in evidenza il carattere storico dell'edificio e il dialogo tra antico e contemporaneo.
Questo piano (piano superiore) accoglie 4 camere da letto generose, concepite nello spirito di suite genitoriali o camere per gli ospiti. Ognuna dispone del proprio bagno e si integra in uno spazio che può essere sicurato in modo indipendente dal corridoio di distribuzione, offrendo così una grande flessibilità d'uso e un'apprezzabile intimità.
Al piano superiore, le ampie finestre orientate a ovest svelano una vista panoramica spettacolare sul lago e le montagne. Il cuore di questo spazio di vita è una cucina centrale elegante e aperta, superbamente allestita, che assicura la transizione tra soggiorno e sala da pranzo. Un bel caminetto e le travi a vista rafforzano il carattere caldo e accogliente del luogo, ricordando l'anima del vecchio edificio. Nelle zone sottotetto sono disposti diversi recessi che offrono preziosi spazi di stoccaggio supplementari e contribuiscono al comfort quotidiano degli abitanti. Questo livello beneficia anche di un WC separato e di una grande terrazza orientata a est, prolungata da un giardinetto e circondata da verde, offrendo un contesto pacifico e particolarmente piacevole per i bei giorni.
Sopra lo spazio di vita, una mezzanina offre ancora belle possibilità di allestimento. Dotata del proprio bagno completo con doccia, potrebbe essere trasformata in una quinta camera da letto, in uno spazio privato o in uno studio.
Infine, il piano inferiore, che ha un proprio accesso dall'esterno, accoglie una camera da letto e un bagno situato proprio di fronte. Uno spazio lavanderia è stato allestito tra la cantina e la centrale termica.
Qui si scopre poi un incantevole cantinato, le cui mura in pietra e le travi a vista creano un'atmosfera autentica e calda. Nel suo prolungamento, una cantina offre uno spazio di stoccaggio pratico e completa piacevolmente questo spazio conviviale. I vecchi pozzi, conservati come testimonianze del passato dell'edificio, sottolineano ulteriormente il carattere singolare del luogo.
Esternamente, sul lato nord della proprietà, sei posti auto completano vantaggiosamente il bene.
A sud, sul lotto vicino, si trova la famosa Auberge de Chaulin, attualmente senza attività e per la quale è in corso un progetto di ristrutturazione.
La vicinanza immediata di queste due proprietà apre inoltre prospettive interessanti per un loro sfruttamento comune. La loro unione potrebbe prestarsi a un progetto a vocazione commerciale che associa ristorazione e alloggio in camere per gli ospiti, in un insieme dal carattere storico particolarmente marcato.
ServiziGli abitanti di Chamby hanno la scelta di fare la spesa nelle diverse località:
Fontanivent e la stazione sono a 750 m di distanza
Chernex e la stazione sono a 950 m di distanza (Denner, panificio, negozio di generi alimentari, farmacia, parrucchiere,...)
Blonay è a 3,3 km di distanza, circa 20 minuti in autobus (Migros, Coop, panificio, macelleria, farmacia, fiori,...)
Clarens è a circa 5 km di distanza, 10 minuti in auto (Migros, Denner, panificio, farmacia, caffè, ristoranti, palestra, piscina,...)
Montreux stazione è a 4,7 km di distanza, 9 minuti in auto e circa 20 minuti in treno.
Dalla proprietà, il sentiero della Jorette invita a raggiungere direttamente un ambiente verde, propizio a passeggiate e escursioni nella natura. Tra foreste, paesaggi prealpini e patrimonio ferroviario di Chamby, i dintorni offrono un contesto particolarmente piacevole per gli amanti della calma e del plein air.
Istruzione:
- Scuola primaria e secondaria, a 2 km di distanza: Montreux-Ouest: https://www.epsmo.ch/
- Scuole private: Ecole Riviera School, European University, Institut Monte Rosa, St-George's International School, Surval Mont-Fleuri, Swiss Hotel Management School
La stazione di Chamby è servita ogni ora dai treni Regio MOB che collegano la stazione di Montreux a quella di Les Avants. Inoltre, un altro treno, che parte mezz'ora dopo, effettua una liaison semi-directa tra Montreux e Les Avants prima di proseguire per Zweisimmen. All'inizio e alla fine della giornata, i treni omnibus che collegano Montreux a Les Avants prolungano il loro percorso fino a Zweisimmen, assicurando così la servitù esclusiva della linea.
A Montreux, le corrispondenze per Losanna e Ginevra sono particolarmente frequenti, con diverse corrispondenze all'ora.
StoriaCostruito originariamente come granaio nel XIX secolo, l'edificio faceva un tempo parte dell'ensemble dell'Auberge de Chaulin, nota anche come Casino de Chaulin. L'inventario architettonico del cantone di Vaud del 1980 lo designa come la «grande sala». A quell'epoca, i lotti dell'albergo e di questo edificio appartenevano entrambi alla famiglia Piralli, storicamente legata alla gestione del sito.
Il sito web dedicato all'opera di Alexandre Guhl (1929-1998) menziona che nel 1977, l'ex proprietario del «Casino» di Chaulin, César Piralli, chiese ad Alexandre Guhl di realizzare un grande murale che illustrasse la leggenda montreusiana del «Scex que Plliau», ovvero il «rocco che piange».
Non si trattava di un intervento artistico isolato: Guhl realizzò anche dipinti per la Sala dei Cavalieri, dedicati in particolare al matrimonio leggendario, e vetrate per le feritoie di questa sala. La documentazione sull'artista specifica che questi dipinti su pavatex decoravano l'Auberge de Chaulin / Casino de Chaulin, nella casa che oggi è stata trasformata in appartamenti.
La leggenda del muraleIl «Scex que Plliau» costituisce un elemento del patrimonio leggendario montreusiano. Il rocco si trova nel settore della Baye de Clarens, sotto il Cubly. L'espressione «Scex que Plliau» significa approssimativamente «il rocco che piange».
La leggenda racconta l'amore di Albert, figlio del signore o barone di Chaulin, e di Joliette, una giovane ragazza di condizione modesta. Il padre si oppone alla loro unione e dichiara che suo figlio potrà sposarla quando il rocco si metterà a piangere. Grazie all'intervento sovrannaturale di una fata, l'acqua si mette effettivamente a scorrere dal rocco. Il miracolo permette quindi il matrimonio dei due amanti. Esiste una documentazione storica specificamente dedicata a questa leggenda, comprendente anche una vecchia fotografia intitolata «Lu Scex que Plliau, sur Brent».
Fonti: opere sul sito, alexandreguhl.ch, riviera-images.ch, museemontreux.ch
NotaSuperficie abitabile netta ~227 m² (altezza >150 cm)
Superficie utile netta ~54 m²
Terrazza ~57 m²
Superficie utile stimata ~300 m²
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- N. Inserzione
- 4003495242
- Rif. oggetto
- RTB grange Chamby














