Consigli: Consigli per locatari

 
 

Lacune al momento del trasferimento
Al momento di trasferirsi in uno spazio abitativo in affitto gli operai stanno ancora lavorando o il locatario precedente non ne vuole sapere di andarsene? Immoscout24 spiega come agire in casi del genere.
21.12.2010 SCC

Un vero e proprio scenario catastrofico: si è trovato l'appartamento dei sogni. Tutto combacia perfettamente: luogo, prezzo e vicinato. L’unico problema sono i lavori di ristrutturazione.

Nonostante varie promesse, al momento di prendere possesso dell’immobile i lavori non sono ancora terminati. Invece dell’acqua, dai rubinetti esce un liquido giallo color brodino, l’apertura tra cucina e sala da pranzo sembra essere stata scavata con la dinamite e fuori sono ancora montate le impalcature con gli operai che fanno capolino dietro alle finestre dell'appartamento.

O peggio: l’inquilino precedente non ha ancora traslocato. Non c’è quindi possibilità di prendere possesso dell’immobile.


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Cosa fare in questi casi?
Secondo l’Associazione degli inquilini non c’è alcun dubbio: se l’appartamento non è pronto per la data convenuta o in caso di lacune gravi, il locatore deve poter disporre di un appropriato lasso di tempo per rimuovere le lacune e consegnare l'immobile pronto all’uso.

Se tutto resta invariato una volta scaduti i termini, vi sono le seguenti due possibilità:
  • Richiedere il risarcimento dei danni
    Da una parte si può decidere di insediarsi lo stesso nel nuovo appartamento. In questo caso però non bisogna pagare alcuna pigione al locatore fino al giorno in cui non si prende effettivamente possesso dell’oggetto. Al contrario, è possibile richiedere il risarcimento dei danni per i costi sopportati. Il locatore è tenuto ad esempio a pagare i pernottamenti in albergo al futuro inquilino oppure il deposito della mobilia. L’importante è non esagerare: in tribunale sarebbe difficile far valere i propri diritti se si è trascorso un mese in un albergo a cinque stelle a causa dell’inagibilità del proprio bilocale mansardato.
  • La seconda possibilità è comunicare al locatore la propria intenzione di rinunciare all'oggetto. Anche in questo caso il locatore è tenuto a risarcire i danni causati.
E per le piccole lacune?
Se il problema consiste solo in una stanza da imbiancare, nel rimuovere una piccola macchia di muffa nel bagno o se il forno non funziona più, a livello giuridico si parla di una lacuna di entità medio-piccola. Non fa certo piacere, ma non giustifica il trasloco in albergo a spese del locatore. È però possibile richiedere una riduzione della pigione fino alla totale risoluzione del problema.


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