Consigli: Consigli per locatari

 
 

Il diritto di locazione
Dal 1881, il diritto di locazione è disciplinato dal Codice dalle obbligazioni svizzero. Da allora ha subito numerosi ritocchi. Anche in futuro non sono esclusi ulteriori adeguamenti.
27.05.2011 Alex Hämmerli

Il diritto di locazione disciplina – dal 1881 ormai – forma e contenuto del contratto di locazione, obblighi e doveri di inquilini e locatori, come pure la conclusione dello stesso contratto di locazione.

Da quando esiste, è stato sottoposto a modifiche e integrazioni, alcune lievi, altre invece consistenti.

Fra il 1911 e il 1972 sono state promulgate svariate integrazioni in ambito di diritto di necessità, nella maggior parte dei casi per rimediare alla carenza di abitazioni e tutelare maggiormente gli inquilini dagli aumenti di pigione e dalle disdette arbitrarie. Nel 1911, ad esempio, è stato sancito il diritto di recesso, da parte degli inquilini, in caso di presenza di difetti nocivi alla salute.


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1972: Contro l’abuso
Nell’estate del 1972, il Parlamento ha emanato il «Decreto federale concernente provvedimenti contro gli abusi in materia di locazione» onde arginare la sempre maggiore penuria di appartamenti. Il decreto sanciva che le pigioni sono considerate abusive se il locatore ne ricava utili spropositati.

1990: Il locatario deve difendersi
Nel 1990, poi, la più grande revisione del diritto di locazione finora realizzata. Allora, oltre a riprendere nel diritto ordinario i cambiamenti adottati in ambito di diritto di necessità nell’anno 1972, vennero introdotte numerose nuove disposizioni.

In particolare è stata rafforzata la protezione dalla disdetta: da allora gli inquilini possono contestare le disdette considerate indebite.

Inoltre, gli inquilini possono depositare la pigione presso l’ufficio di deposito cantonale qualora il locatario non ovviasse ai difetti alla casa o all’appartamento in affitto entro un termine ragionevole.

2002: Ulteriori modifiche
Nel 2002 il Parlamento ha effettuato ulteriori modifiche, questa volta a favore dei locatori. Quest’ultimi possono per la prima volta addebitare agli inquilini l’intero rincaro, anziché unicamente all’80% come prima.

I locatori possono inoltre, ad ogni cambiamento di inquilino, adeguare progressivamente la pigione al livello di oggetti immobiliari comparabili. Come reazione, nel 2004 è stata lanciata l’iniziativa popolare «Per delle pigioni corrette», la quale fu però respinta.

2008: Tasso d’interesse di riferimento unitario
Nel 2008, Consiglio federale e Parlamento decidono di modificare radicalmente l’Ordinanza concernente la locazione e l’affitto di locali d’abitazione o commerciali (OLAL): fu così introdotto un tasso d’interesse di riferimento unitario per tutta la Svizzera, onde regolare il trasferimento delle variazioni dei tassi ipotecari sulle pigioni.

Il tasso d’interesse di riferimento si basa sul tasso medio delle ipoteche bancarie. Il tasso ipotecario di riferimento attuale.

2010: Per il momento sono dunque esclusi cambiamenti di entità maggiore
Nel mese di settembre del 2010, infine, il Consiglio nazionale ha rifiutato per la seconda volta di sottoporre il diritto di locazione a nuova revisione.

Per il momento sono dunque esclusi cambiamenti di entità maggiore. Numerosi gli atti parlamentari ancora in sospeso. Maggiori informazioni su mozioni, postulati, interpellanze e iniziative attuali sono disponibili qui. L’elaborazione degli atti parlamentari e il calcolo del tasso d’interesse di riferimento sono di competenza dell’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB).


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