Consigli: Trasloco

 
 

Ricevere un precetto esecutivo non è una tragedia
Di regola, i proprietari di un’abitazione vogliono informarsi il più possibile sul nuovo inquilino prima di dargli le chiavi dell’appartamento. Prima di tutto, vogliono sapere se è disposto a pagare e se è solvibile. L’estratto di esecuzione può fornire tutte le informazioni del caso.
27.08.2010 SCC

Chi cerca un nuovo appartamento deve rivelare molte informazioni personali. Non sono richieste solo informazioni di carattere generale, ma anche lo stato civile, se l’inquilino ha o desidera avere figli o animali domestici, se l’attuale posto di lavoro è sicuro, a quanto ammonta il suo stipendio e come era il rapporto con l’ultimo locatore.

Non è da escludere che il locatore s’informi presso il datore di lavoro e l'ex locatore. Chi rifiuta di fornire queste informazioni rischia di non ricevere l’appartamento che desidera.

L’estratto di esecuzione come soluzione
Sulla base delle informazioni ottenute, il proprietario dell’immobile cerca di valutare se il candidato è in grado di pagare la pigione entro i termini e se l'onere finanziario, spese accessorie incluse, corrisponda alle sue capacità economiche. Al locatore non basta sapere se il candidato è solvente, quest’ultimo deve anche avere la volontà di adempiere sempre e puntualmente ai propri doveri.

Per chiarire anche questo aspetto, moltissimi proprietari d’abitazioni richiedono l’estratto di esecuzione. L’estratto attesta se il candidato ha ricevuto precetti esecutivi in passato, se ce ne sono alcuni ancora in corso o se sono stati liquidati, se sono stati contestati (nel linguaggio tecnico se l'escusso ha fatto opposizione), se si è giunti addirittura al pignoramento o al rilascio di un attestato di carenza di beni.

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Informazioni in caso d’interesse legittimo
Di norma, i locatori chiedono ai candidati di procurarsi l'estratto dal registro delle esecuzioni. I candidati non sono tuttavia obbligati a procurarsi tale estratto. È sufficiente esprimere per iscritto la propria intenzione di prendere in affitto l’immobile. Spetta quindi al locatore procurarsi l'estratto, se lo desidera, presso l’ultimo luogo di domicilio del candidato.

Siccome ogni ufficio esecuzioni è responsabile di gestire il proprio registro, non è possibile vedere se il candidato ha ricevuto precetti esecutivi altrove. Pertanto, l’estratto informa solo limitatamente della capacità e della volontà del debitore di far fronte ai propri impegni finanziari, anche quando ha la fedina penale pulita.

In difficoltà chi ha ricevuto più precetti esecutivi
Chi è iscritto nel registro delle esecuzioni non deve temere di non trovare più una sistemazione. I proprietari tengono conto di come si è svolta l’esecuzione e di quante esecuzioni ci sono state. Infatti, non tutte le esecuzioni sono legittime.

Chi ha fatto opposizione con successo a una procedura di esecuzione dovrebbe provvedere affinché l’iscrizione nel registro venga cancellata. E chi ha pagato il proprio debito dovrebbe esigere dal creditore che cancelli l'iscrizione.

Agli uffici d’esecuzione, infatti, non spetta cancellare le iscrizioni. Se nel registro figurano richieste non ancora soddisfatte, non è grave, se invece figura che molte fatture sono rimaste impagate fino al momento dell’esecuzione, non sono state saldate per un lungo periodo di tempo e rappresentano nel complesso una somma considerevole, di certo il potenziale inquilino ha tutte le ragioni per preoccuparsi.

In questi casi, qualsiasi proprietario d’immobili si impensierirebbe e darebbe l'appartamento all’inquilino insolvente solo se non dovesse trovare alternative migliori.


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